Micron Document
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Ciclotrimetilentrinitroammina
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La mwbgciclotrimetilentrinitroammina, conosciuta anche come mwbwRDX, mwcaciclonite, o mwcqT4, è una mwcgnitroammina, un composto cristallino di colore bianco, particolarmente stabile nella sua categoria. Il composto viene largamente utilizzato come esplosivo,cite-ref-1[1] in genere mescolato ad altri, o ad mwdwacidi grassi e mweacere, prevalentemente in ambito militare.cite-ref-army-tm-2-0[2]

Contents

Storia
Note

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Storia

La scoperta del composto risale agli mwgaanni '90 del mwgqXIX secolo, brevettato in mwggGermania nel 1898 come composto farmacologico, cosa che peraltro avvenne anche per il più noto degli esplosivi, la mwgwnitroglicerina tuttora utilizzata in ambito terapeutico. La sua natura di composto esplosivo non fu nota fino al 1920, quando fu prodotta per mezzo della nitrazione diretta dell'mwhaesammina.

La ciclotrimetilentrinitroammina è un mwhgesplosivo relativamente recente, ed è stato codificato col nome RDX negli mwhwStati Uniti (abbreviazione di mwiaResearch Department eXplosive),cite-ref-3[3] una sigla comune a tutti i nuovi prodotti per la ricerca militare, e "X", classificazione al posto della quale solitamente compare un numero, che da provvisoria che doveva essere è rimasta nell'usomwjq – facendo così che RDX diventasse il nome più diffuso con cui questa sostanza è conosciuta in ambito bellico.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

L'RDX fu usato su tutti i fronti durante la mwlwseconda guerra mondiale, spesso in misture col mwmaTNT quali il mwmqTorpex. RDX fu usato come uno dei primi mwmgesplosivi al plastico, e nel dopoguerra si ha evidenza del suo uso in svariati attentati terroristici, proprio per la facilità di sintesi.

Chimica e vari composti

Il composto appena preparato da puro è un mwnqsolido cristallino bianco. Come esplosivo è usato solitamente in mwngmiscele con altri esplosivi e plastificanti oppure desensibilizzanti. È un esplosivo stabile che si può conservare per molto tempo se immagazzinato bene, e viene considerato il più potente tra gli esplosivi militari di alta potenza. L'RDX è il componente base per una serie di composizioni esplosive:

• mwoqComposizione A: esplosivo composto da RDX con un rivestimento di mwogcera.

• mwpqComposizione A3 ha 91% RDX e 9% cera.cite-ref-6[6]
• mwqwComposizione A5: RDX (da 98,5 a 99,1%) mescolato con mwraacido stearico (da 0,95 a 1,54%).cite-ref-7[7]

• mwsgComposizione B: miscela di RDX e mwswTNT.
• mwtqmwtgComposizione C (esplosivo al plastico): la composizione originale fu utilizzata durante la seconda guerra mondiale, con le successive varianti C2, C3 fino alla più famosa mwtwComposition 4 (C4) è formato da RDX e plastificanti, con piccole percentuali di altri esplosivi.

Una delle composizioni C, il C4 appunto, è l'esplosivo più potente e più utilizzato dai militari, formato da una miscela di poliisobutilene 2,1% in funzione di legante, RDX 91%, olio combustibile per motori 1,6%, 2-etilesil sebacato 5,3%.cite-ref-atf-8-0[8]

• mwwaComposizione D: HBX più miscele di RDX, di mwwqTNT, di mwwgalluminio, di cera in polvere, di mwwwcloruro di calcio, di H-6, di Cyclotol e di mwxqC4.

Proprietà

• Esplosivo secondario, solido incolore, di mwzgdensità 1,82 g/cm³.
• Velocità di mwaadetonazione di 8750mwaq m/s.
• Prodotto facendo reagire l'mwawacido nitrico concentrato sull'mwbaesametilentetrammina.
• È un mwbgeterociclo e ha mwbwstruttura molecolare a forma d'anello.
• Si decompone a circa 170mwcq °C, deflagra sopra i 250mwcg °C e, se conservato alla mwcwtemperatura ambiente, è molto stabile e insensibile all'acqua, con una sensibilità all'impatto di 7,5 mwdaN·m.
• A contatto con una fiamma, brucia. Per farlo esplodere, è necessario un mwdgdetonatore.
• È meno sensibile del mweapentaeritritolo tetranitrato (mweqPETN). Tuttavia, è molto sensibile quando è cristallizzato, a temperatura inferiore ai -4mweg °C.

Normalmente, l'RDX ha 80 come livello di insensibilità. La fabbricazione di RDX può inquinare facilmente il terreno e le mwfqfalde freatiche.

Sintesi

Una delle tante alternative per sintetizzare l'RDX consiste nella nitrazione dell'urotropina, mediante una soluzione di acido nitrico al 99% e diclorometano, a temperature sotto i 35mwga °C.

Successivamente, si prepara a parte una soluzione di acido nitrico al 70% e nitrito di sodio e la si porta a circa 70mwgg °C.

Entro circa 45 minuti si versa la prima miscela sulla seconda, si porta la soluzione a temperatura ambiente e la si versa su acido solforico concentrato.

Quindi si filtrano le impurità insolubili, si fa precipitare l'RDX aggiungendo del ghiaccio (aspettando finché non si scioglie) e si procede con il lavaggio e il filtraggio del prodotto.

Questa procedura può esser effettuata anche da non professionisti, purché il processo sia scrupolosamente eseguito e che si prendano le adeguate misure di sicurezza.

L'acido solforico, contrariamente a un'opinione diffusa, è necessario per avviare la decomposizione dei dinitrocomposti dell'urotropina.

Un sistema economicamente più vantaggioso è la sintesi dell'RDX da mwiaanidride acetica, mwiqparaformaldeide e mwignitrato di ammonio, che però produce anche il 5% di HMX, che resta mescolato all'RDX.

L'RDX in Europa è usato come esplosivo militare.

La sintesi clandestina, pur non essendo particolarmente difficile e pericolosa, non è legale ed è perseguibile penalmente, in mwjqItalia come in mwjgEuropa, anche con la reclusione.

Note

cite-note-11. mwlqSimon Quellen Field, mwlgmwlwBoom!: The Chemistry and History of Explosives, Chicago Review Press, 1º luglio 2017, pp.mwma mwmq89–94, mwmgISBNmwmw 978-1613738054.
cite-note-army-tm-22. mwoamwoqmwogDepartment of the Army Technical Manual TM 9-1300-214: Military Explosives, Headquarters, Department of the Army (United States), 1989.
cite-note-33. mwpgmwpwmwqaRDX explosive, su mwqqbritannica.com. mwqgURL consultato il 27 settembre 2021.
cite-note-44. Simmons, W.H.; Forster, A.; Bowden, R. C. (August 1948), mwrgThe Manufacture of R.D.X. in Great Britain: Part II – Raw Materials and Ancillary Processes, The Industrial Chemist, 24: 530–545.
cite-note-55. Simmons, W.H.; Forster, A.; Bowden, R. C. (September 1948), mwsgThe Manufacture of R.D.X. in Great Britain: Part III – Production of the Explosive, The Industrial Chemist, 24: 593–601
cite-note-66. mwtgJohn Pichtel, mwtwmwuaDistribution and Fate of Military Explosives and Propellants in Soil: A Review, in mwuqApplied and Environmental Soil Science, vol.mwug 2012, Article ID 617236, Hindawi, 2012, p.mwuw 3, mwvaDOI:mwvq10.1155/2012/617236.
cite-note-77. mwwqRobert Ritchie, mwwgmwwwTech. Report ARLCD-TR-84004, Improving Quality and Performance of Leads Loaded with Composition A-5 (mwxamwxqPDF), Dover, NJ, Large Caliber Weapons Systems Laboratory, US Army ARDC, marzo 1984, p.mwxg 7. mwxwURL consultato il 9 novembre 2018 mwya(archiviato dall'mwyqurl originale il 15 febbraio 2017).
cite-note-atf-88. mwzqMichelle R. Reardon e Edward C. Bender, mwzgmwzwDifferentiation of Composition C4 Based on the Analysis of the Process Oil, in mw0aJournal of Forensic Sciences, vol.mw0q 50, n.mw0g 3, Ammendale, MD, Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms, and Explosives, Forensic Science Laboratory, 2005, pp.mw0w 1-7, mw1aDOI:mw1q10.1520/JFS2004307, mw1gISSNmw1w 0022-1198.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) RDX, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.